Etica, legalità, giustizia e partecipazione
Etica, legalità, giustizia e partecipazione sono le nostre parole d’ordine nella campagna elettorale che si sta svolgendo a Bassiano e che ci vede con la lista Bassiano Bene Comune concorrere per guidare dal 2013 al 2018 il comune Lepino.
Queste le parole del candidato sindaco Bruno Palombo che al termine della campagna elettorale cerca di evocare sentimenti, valori e nuovi modi di pensare e di comportarsi .
Si ironizza sull’appeal della nostra lista ma non si spiega agli elettori la presenza di due ex in Bassiano Futura. Ci riferiamo all’allora assessore ai servizi sociali e all’ex sindaco.
Si è preferito dare spazio a chi è stato la causa del commissariamento del comune avvenuto per alcune scelte che hanno sottratto risorse ai cittadini bassianesi per riversali nelle casse del comune di Norma.
Parliamo dei servizi associati il cui costo non è noto nonostante la richiesta di conoscerli datata giugno 2012, cui va aggiunto il salario aggiuntivo decretato dal sindaco, per decine di migliaia di euro ad alcuni funzionari.
Per non parlare della perdita di finanziamenti regionali e di alcune opere mai completate, vedi l’isola ecologica mai aperta.
Al contrario i nostri candidati sono persone che non hanno mai partecipato in maniera diretta alla vita amministrativa. Cesarina, Angelo, Fabio, Giacomo, Massimo e Stefano sono donne e uomini, giovani disposti a mettersi in gioco, a confrontarsi con gli altri per giungere a scelte amministrative condivise.
Ora si parla di trasparenza, di casa di vetro, ma quando vi era da discutere in seno alla maggioranza dei servizi associati e di altre scelte fondamentali dove era chi oggi si propone come l’unico che può salvare Bassiano. Egli non partecipava, si teneva in disparte aspettando il precipitare degli eventi per riapparire poi in veste di salvatore, del “nuovo che ritorna”. Già all’indomani delle elezioni del 2009 chiedeva la testa del sindaco per occupare lui nuovamente quella poltrona.
Per anni ho con dedizione e, senza rimpianti, continua Palombo, servito la comunità bassianese, in cambio non ho chiesto né l’impiego pubblico, né presidenze, né ho chiesto di eleggermi, come qualcuno ha fatto saltando da una coalizione all’altra, a cariche provinciali o ambire a quelle regionali.
Mi si può chiedere tu dove eri? Si ho contribuito, con molti altri bassianesi, a vedere realizzati alcuni di questi desideri. La nostra intenzione era però di “portare” a livello più alto le esigenze della nostra comunità, e far tornare il PSI protagonista della politica provinciale. La mia, la nostra scelta, ha portato anche al commissariamento della Sezione del PSI di Bassiano. Abbiamo difeso la nostra scelta ma alla fine, per ben due volte, nonostante il positivo risultato, non c’è stata nessuna rappresentanza socialista in provincia e, vi giuro mi sono sentito tradito.
Io ho sempre militato nel PSI di Lombardi e di Pertini e non ho mai fatto calcoli opportunistici in mio favore. Se oggi ho accettato la candidatura a sindaco, l’ho fatto con spirito di servizio. Quello che mi sta a cuore non è la poltrona ma rendermi utile per la mia comunità. Non ambisco al ruolo per garantire prebende a questo o a quell’amico e non faccio l’elenco di questa o quella cooperativa per ottenere la loro benevolenza. Ritengo che tutti debbano concorre e realizzare i propri progetti oltre l’appartenenza politica e che tutti debbano essere valutati per le competenze e le professionalità che esprimono. Prometto trasparenza, legalità e coinvolgimento. Oggi c’è chi parla di partecipazione io da anni l’ho cercata e realizzata.