“Bassiano Bene Comune”
Partiamo dall’illustrare un principio per noi fondamentale: quello di vedere riconosciuto a tutti il diritto/dovere a prendere parte, nel ruolo che ognuno liberamente sceglie, a una competizione elettorale.
Siamo convinti che la partecipazione alla polis, alla vita della città, sia un dovere di tutti, ma dobbiamo denunciare che alcuni cittadini sono stati “consigliati” a non schierarsi e questo la dice lunga sulle idee riformiste e progressiste che alcuni dicono di professare.
La politica non è quella cosa “sporca” di cui spesso si parla, essa è come ebbe a dire Paolo VI “la più alta forma di carità”.
Con la carità si risponde con il cuore alle difficoltà degli altri. L’amore è la sua fonte. L’amore che tutto comprende, anche la giustizia. Non vi è né amore senza carità, né carità senza giustizia, e solo con la giustizia vi è progresso vero per tutti.
Per noi la politica è prima di tutto giustizia, opportunità per tutti di crescere, attenzione ai bisogni di tutti.
In vista delle elezioni amministrative avevamo avviato un sereno confronto con gli altri gruppi politici e i movimenti presenti a Bassiano cercando di costruire un contenitore più ampio. La nostra non era e non è una posizione “contro qualcuno” ma “a favore di”, per Bassiano e i suoi cittadini. Incomprensioni e rigidità espresse da alcune delle parti coinvolte non ci hanno portato al risultato atteso e di questo siamo dispiaciuti.
Ripartiamo quindi dal laboratorio “Insieme” che nel periodo 1994 – 2009 vedeva il PSI e il PD collaborare nella guida amministrativa di Bassiano. L’avvio del progetto “Italia Bene Comune” ci ha dato l’opportunità di riannodare i fili del rapporto.
Alla base tre parole chiavi: continuità, rinnovamento e radicamento locale.
Continuità: perché ci sentiamo “figli ed eredi” di una storia che affonda le radici nell’azione di chi ci ha preceduto.
Rinnovamento: approccio nuovo verso i problemi quotidiani di ciascun cittadino. Rinnovamento nella partecipazione che non si può limitare all’età anagrafica o alla prima esperienza. Se così fosse, non avremo oggi affidato la guida della nazione a uomini che ininterrottamente, dal lontano 1948, occupano dignitosamente e con competenza ruoli di alto profilo istituzionale.
Radicamento locale: cioè il pensare globalmente e l’agire localmente. Realizzare una democrazia dal basso vicina ai cittadini. Internet è sicuramente uno straordinario mezzo di comunicazione ma non possiamo affidarci/fidarci della democrazia telematica. Preferiamo, al click su un computer, il contatto fisico e visivo pur non rifiutando le nuove tecnologie che usiamo con parsimonia.
Quali temi portanti del nostro programma sono stati scelti: giustizia, legalità e partecipazione.
Altri temi sono: gestione dei Beni Comuni, acqua pubblica, demanio e usi civici, ambiente, istruzione e salute dei cittadini.
Ugualmente importanti sono la gestione dei rifiuti, il risparmio energetico, le politiche per il lavoro e il sostegno al reddito.
Ci dipingono come persone pronte alla ritorsione. Ciò non è assolutamente vero. Queste cose le diffonde chi sicuramente le pensa e le attua, chi ha costruito le sue fortune politiche sul cambio di casacca e sulle facili promesse.
La Carta Costituzionale riconosce a tutti, indistintamente, diritti fondamentali: in primo tra tutti il lavoro, poi la salute, l’istruzione e la dignità delle persone.
Non chiedeteci favori ma considerazione. Ci impegniamo ad ascoltare i vostri problemi e vi faremo conoscere i nostri perché solo insieme possiamo superarli.
I nostri candidati sono persone che non hanno mai partecipato in maniera diretta alla vita amministrativa. Cesarina, Angelo, Fabio, Giacomo, Massimo e Stefano sono donne e uomini, giovani disposti a mettersi in gioco, a confrontarsi con gli altri per giungere a scelte amministrative condivise.
Rimandiamo l’illustrazione dei dettagli del nostro programma, delle cose da fare, alla lettura del materiale che stiamo per distribuire alla cittadinanza. Esso è un programma aperto permeabile ai contributi di chi “sceglie” di stare dalla parte dei BENI COMUNI.