3 Novembre 2013

3° Congresso nazionale del Psi Venezia 29, 30 novembre e 1 dicembre 2013°

By Bassiano Bene Comune

A proposito dei documenti congressuali trovo tutto molto prolisso.

Dobbiamo sintetizzare le proposte in pochi punti. 
Il lavoro per dare una risposta concreta al 40% di giovani sotto i 35 anni senza lavoro e agli oltre sei milioni di disoccupati tra cui molti hanno rinunciato a cercare e perso la speranza e non si iscrivono più nelle liste di collegamento.

Una Politica rappresentativa.

Ridare fiducia nelle istituzioni e in chi le rappresenta. Eleggiamo, a tutti i livelli, dagli organismi di partito ai rappresentanti nelle istituzioni persone che abbiamo a cuore non la loro carriera politica, l’arrivare ad occupare una poltrona e crearsi una rendita ma uomini e donne che sposano il Bene Comune.
 Combattiamo inoltre la corruzione dilagante che arricchisce i pochi e priva del necessario i più.

Il Bene Comune.

Torniamo ad una Politica che pensi al Bene Comune. La gente non segue più le ideologie ma chi riesce a dare una risposta alle necessità di tutti i giorni: lavoro, istruzione e salute.

Tutto il resto è noia.

Sono cose che possono far presa su chi vive nella serenità, non nella depressione e nella ricerca di come procurarsi giorno per giorno il minimo vitale.
 In economia si elencano i tre fattori della produzione: Lavoro – Natura – Capitale.

Oggi il lavoro è precario, la natura depredata, solo il capitale si è rafforzato e governa tutto.
La finanza è diventata la “stella polare” fa più senso l’aumento dello spread che l’aumento della disoccupazione. Nella crisi aumentano i super ricchi e i super poveri. Un solo dato nel corso del 2012 il numero di individui, in Italia, con un patrimonio di almeno un milione di dollari, escluse residenze private e oggetti da collezione, è aumentato del 4,5%, arrivando a quota 176mila, posizionandosi al decimo posto nel mondo. E la ricchezza detenuta dai ‘paperoni’ in Italia si attesta a 336 miliardi di dollari, con un incremento del 4,5% sul 2011.

È chiaro che non abbiamo nulla contro i ricchi, ma riteniamo che tutti devono contribuire, in base alle loro capacità, al funzionamento delle funzioni primarie dello Stato. Funzioni primarie non sperpero.

Occorre quindi rivedere la struttura burocratica e gli emolumenti elargiti i costi della sanità senza penalizzare i servizi anzi migliorandoli.

Bruno Palombo
 – Consigliere comunale Bassiano Bene Comune