7 Maggio 2013

Programma Amministrativo 2013

By Bassiano Bene Comune

LINEE PER UN PROGRAMMA PARTECIPATO

UNO SGUARDO AL MONDO

Come di consueto il nostro programma parte dall’analisi della situazione nazionale e internazionale.

Il Mondo non è in pace, anzi nuove guerre in Siria, Libano, Turchia, Yemen, Mali e molte altre, si sono aggiunte a quelle che da decenni si combattono in tutti i continenti. Il mondo arabo è in fibrillazione e ci auguriamo che le “primavere arabe” in Tunisia ed Egitto, portino alla democrazia e non all’integralismo.

Il terrorismo fondamentalista colpisce ancora facendo strage di cittadini inermi.

Aumentano i disastri ecologici e ambientali dovuti soprattutto all’azione dell’uomo. La natura si ribella, l’innalzamento delle temperature causa inondazioni, l’avanzare della desertificazione e l’inquinamento delle acque creano nuova povertà in quelle zone del mondo già duramente provate da conflitti e disagi sociali ed  economici.

Il Mondo è stato scosso in questi ultimi anni da una forte crisi monetaria scatenata dalla speculazione internazionale e dalla bolla immobiliare e finanziaria che ha trascinato con sé diverse democrazie occidentali: Grecia, Portogallo, Spagna, Cipro e che minaccia anche l’Italia.

La risposta della politica è stata una delle più devastanti, si è preferito salvare le banche e ciò ha reso ancora più precario la vita di milioni di cittadini.

LA SITUAZIONE ITALIANA

La situazione economica e non solo è difficile anche in Italia. Rileggendo uno scritto di Adriano Olivetti, datato 1959, abbiamo trovato descritta la drammatica situazione di allora. A distanza di oltre cinquant’anni possiamo usare quelle parole per raccontare quella di oggi. “(…….) la decadenza delle istituzioni universitarie, la povertà e il letargo delle associazioni culturali, il monopolio governativo della radio e della televisione – oggi diremo duopolio – quattro milioni di famiglie con reddito nullo o lontanissimo dal minimo vitale di esistenza, miglia di persone sfrattate che non trovano abitazione perché gli appartamenti disponibili sono soltanto quelli costruiti per le classi privilegiate.” 

Alcuni indici dell’Italia ci preoccupano: la disoccupazione vicina al 12%, la tassazione arrivata a oltre il 50% significa che lavoriamo fino al 19 giugno, alcuni dicono fino ad agosto, per finanziare lo Stato e il debito pubblico.

Non basta. La riduzione della spesa sociale sta lasciando migliaia di persone prive degli ammortizzatori sociali (esodati, cassa integrati); ritardando l’uscita dal lavoro si è di fatto bloccato il ricambio generazionale, portando la disoccupazione giovanile al 38%. Molti, sull’orlo della disperazione, arrivano a commettere gesti estremi.

La politica italiana ha dato il peggio di sé in questi ultimi giorni. Ci sono voluti 60 giorni per veder formato un governo e ciò è colpa di una legge elettorale che non si è voluta modificare e che non ha assegnato ad un unico schieramento la maggioranza in entrambi i rami del parlamento. Lo stallo è dato dal far prevalere rendite di posizione, fregandosene del popolo e delle sue esigenze.

Anche l’elezione del nuovo Capo dello Stato ci ha riservato non poche sorprese evidenziando uno scollamento tra la dirigenza dei partiti, sia di sinistra sia di destra, con i grandi elettori. Creando un precedente nella storia repubblicana, si è chiesto a Napolitano di accettare una sua rielezione.

L’inizio della legislatura appena varata non è priva di contrapposizioni. Non si è ancora consapevoli che il Paese attende interventi urgenti prima di tutto sull’occupazione e sul rilancio dell’economia, che si riducano i costi della politica, dell’apparato statale, che si ridia ai cittadini il diritto di scegliersi coloro che li devono rappresentare. Si vari finalmente, in tempi non biblici, la riforma del bicameralismo perfetto creando un Senato delle Regioni e si dia un taglio netto al numero dei parlamentari.

LA SITUAZIONE NEL LAZIO E NEL NOSTRO COMUNE

Un accenno va fatto alla situazione della nostra Regione che ci ha visto, dopo il fallimento della giunta Polverini appoggiata dal PDL, tornare al voto. Il centro sinistra ha prevalso. Ci piacciono le prime azioni di riduzione dei costi attuate da Zingaretti.

Per il nostro comune è con grande rammarico che abbiamo dovuto costatare che l’ottimo programma elettorale presentato agli Elettori nel 2009, e per il quale siamo stati premiati, non sia giunto a compimento poiché sono mancati una politica unitaria, il confronto e il dialogo.

Veniamo ai fatti. Che qualcosa non funzionava nella compagine di maggioranza era già chiaro all’atto dell’insediamento quando, chi ora si professa padre nobile, impose lo spaccamento del gruppo del PSI costituendo Bassiano Futura. Il sindaco rimase impassibile e noi socialisti, per spirito di servizio, ingoiammo e decidemmo di andare avanti, di realizzare il programma amministrativo.

La posizione del gruppo del PSI che ha portato alla riconsegna delle deleghe, compresa quella del Vice sindaco Palombo, è stata presa dopo attenta analisi e confronto sia in sede politica che in quella amministrativa e non è dovuta, come giornalisticamente viene riportato a: “malcelati appetiti di insaziabili vecchi strateghi della politica locale”. D’altronde la bontà dell’azione amministrativa del Vice sindaco, e quindi del PSI a cui egli appartiene, è stata riconosciuta anche dal sindaco che dichiara: “E l’ex vice sindaco Bruno Palombo che ha contribuito a far avere importanti contributi economici per realizzare opere pubbliche..” (Latina Oggi del 29/9/2012).

Ecco da una parte ci si riconosce impegno e competenza dall’altra ci si chiedeva sudditanza.

Da ciò è nata la crisi che è stata gestita in assoluta autonomia dal sindaco che ha cercato, come da lui stesso dichiarato in consiglio comunale, di “ribaltare” il chiaro risultato elettorale.

Ciò non è avvenuto solo grazie alla responsabilità dimostrata dal gruppo consiliare del PD, cui va dato atto di aver sempre condotto un’opposizione costruttiva nella figura del consigliere Mercuri e di tutto il gruppo dirigente, con una sola eccezione: la Segretaria.

Quello che siamo riusciti a realizzare a Bassiano è il risultato dei primi giorni, diciamo pure della “luna di miele”, periodo in cui ci si è consentito, come gruppo del PSI di operare. Non chiediamo medaglie ma non vogliamo che si tenti di disconoscere il nostro impegno per la comunità. Le opere realizzate, grazie alla nostra azione amministrativa, sono sotto i nostri occhi:

  • Il Museo delle Scritture “A. Manuzio”;
  • La nuova Biblioteca Comunale;
  • La strada di circonvallazione alla zona di 167;
  • La messa a norma del Palazzo Comunale;
  • L’abbattimento delle barriere architettoniche nel centro storico, di cui dobbiamo denunciare le forti ingerenze che hanno portato a gravi errori di realizzazione.

Su altre opere: la nuova scuola materna, l’isola ecologica, la sistemazione delle facciate ci corre l’obbligo di segnalare incompletezze e disattenzioni.

Molto di più si sarebbe potuto fare ma ciò non è stato possibile.

La lista delle opere incompiute è lunga:

  1. Mancata realizzazione della raccolta differenziata spinta (porta a porta);
  2. Mancata pulizia, con i mezzi meccanici, delle strade di Bassiano, il lavoro è previsto nel nuovo contratto per la raccolta dei rifiuti urbani. Così non si sono rese disponibili le maestranze comunali per destinarle alla pulizia del centro storico, delle caditoie stradali. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: strade sporche, rifiuti abbandonati, la nuova isola ecologica ancora chiusa;
  3. Mancata riappropriazione della sorgente di demanio civico Sant’Angelo, come deliberato all’unanimità dal consiglio nel 2012, l’atto non è mai stato trasmesso alle autorità competenti;
  4. Perdita del finanziamento regionale di 170 mila euro che serviva alla sistemazione dell’area della Macchiozza;
  5. Abbandono della lotta contro l’illegale gestione del Servizio Idrico Integrale. Questo nonostante il voto espresso nel referendum dagli elettori bassianesi;
  6. Mancato avvio della pratica per ridare ai soci delle cooperative d’abitazione la piena proprietà del terreno su cui hanno costruito le loro case;
  7. Mancata riduzione dei costi della pubblica illuminazione che si poteva realizzare attraverso l’installazione di lampade a led. Anzi con il nuovo progetto, finanziato dalla Regione Lazio per 165 mila euro, si aumentano i costi avendo scelto di istallare vecchia tecnologia;
  8. Mancato inventario dei beni di demanio ed uso civico necessario per la corretta gestione;
  9. Mancato recupero delle terre illecitamente occupate al patrimonio collettivo nonostante sentenze a favore del comune;
  10. Mancato inserimento del Museo delle Scritture nel “Sistema Museale Regionale”, questo per non aver pubblicato la delibera adottata dal consiglio comunale nella seduta del 22/12/2010, nonostante i ripetuti solleciti al sindaco e ai funzionari preposti.

Un discorso a parte merita l’avvio dei servizi associati. Chiedevamo, nel mese di febbraio 2012, tempo per valutare la proposta ritenendo che la convenzione richiedesse un iter che prevedesse, in linea di massima sei fasi: una di analisi, una di condivisione, una di proposte, una di scelta della soluzione più idonea alla gestione unificata, una di attuazione e una fase finale di verifica per valutare la validità delle azioni di riorganizzazione. Tutto questo ci è stato negato.

Il sindaco ha invece voluto forzare la prassi facendo adottare una delibera in cui si quantificava in €100 mila –(delibera consiglio comunale n.8 del 20/04/2012)- il risparmio per il comune di Bassiano. Abbiamo chiesto a giugno 2012 di conoscere il costo dei Servizi Affari Generali, Polizia Municipale e Ragioneria, tutti servizi associati con il comune di Norma. I dati ci sono stati negati ora attendiamo di vedere il conto consuntivo per una verifica.

 IL NOSTRO PROGRAMMA PER IL 2013-2018

 Il nostro programma parte da qui. Dal recupero delle cose non fatte e dall’avvio di azioni che ridiano ai bassianesi un ambiente vivibile.

Possiamo parlare di «comune» solo se esso è in grado di assicurare ai cittadini alcune cose fondamentali:

  • Legalità nella gestione;
  • Energia, acqua, gestione dei rifiuti;
  • Strade e mobilità;
  • Ristorazione collettiva;
  • Facilitazioni per gli approvvigionamenti individuali;
  • Case a prezzi accessibili;
  • Nidi e scuole materne, edifici scolastici che non crollino;
  • Assistenza agli anziani;
  • Spazi di socialità;
  • Copertura per la telefonia e linee veloci per internet;
  • Integrazioni del reddito;
  • Opportunità di fare impresa.

FILONI DI INTERVENTO

Due sono i filoni d’intervento.

Quello pubblico, cioè le cose che devono essere realizzate dall’amministrazione e quello privato la cui realizzazione è demandata all’iniziativa dei privati.

L’INTERVENTO PUBBLICO

Tra le iniziative dell’ente pubblico rientrano sicuramente:

  • Infrastrutture scuole, strade, servizio idrico integrato;
  • Gestione dei Beni Collettivi;
  • Rispetto dell’ambiente attraverso realizzazioni eco-compatibili;
  • Servizi sociali;
  • Strutture culturali e sportive, le scuole, la biblioteca, i musei, i campi da gioco e di svago e i  percorsi didattici;
  • Attivazione di progetti regionali, nazionali ed europei.

L’INTERVENTO DEI PRIVATI

Ai privati chiediamo di:

  • Effettuare investimenti produttivi che possano mettere a frutto le potenzialità del territorio;
  • Collaborare con l’amministrazione e l’associazionismo per lo sviluppo del territorio e nell’ideazione e gestione d’iniziative turistiche, culturali, e quanto altro si possa realizzare in maniera ecocompatibile;

Per fare tutto questo è necessario ed indispensabile impegnarsi nel trovare forme innovative d’intervento.

LE NOSTRE ENERGIE

Bassiano ha in sé le competenze e le risorse anche economiche per realizzare il programma di legislatura.

Dalla storia locale si possono mutuare forme già sperimentate che ancora oggi svolgono un importante ruolo nella comunità una è la cooperazione.

Grazie alle cooperative Bassiano ha dato risposte negli anni ‘20 del secolo scorso alle esigenze di lavoro e di cibo con le Coop. “Pane e Lavoro” e “Uguaglianza”.

Negli anni ‘70 con le cooperative di abitazione (Buozzi, Bernardini, Fabbri, Matteotti e Salvagni) si è soddisfatta l’esigenza d’abitazione per far rimanere a Bassiano le giovani coppie, dar lavoro nell’edilizia (Coop. Lepina), nel turismo e nella cultura.

Ancora oggi due cooperative (CLAL e Utopia 2000) offrono a Bassiano un servizio connotato da innovazione in due particolari settori: la prima nelle produzioni agricole e la seconda nei servizi alle persone e altre iniziative stanno nascendo. A tutte non faremo mancare il nostro sostegno libero e incondizionato.

L’innovazione e l’impegno in settori di nicchia sono l’approccio vincente, ma c’è soprattutto necessità di fare impresa, di prendere l’iniziativa e creare occupazione.

LA SOLIDARIETÀ LE PERSONE PRIMA DI TUTTO

A fianco di tutto questo non bisogna dimenticare la solidarietà.

Tutti siamo chiamati a un’opera di sussidiarietà, che non vuol dire sostituirsi all’azione dello Stato ma aiutarlo al meglio ad individuare i campi d’intervento e a far sì che gli interventi siano incisivi e risolutivi.

La massima attenzione sarà rivolta al mondo scolastico per dotare le nostre scuole delle nuove tecnologie. Intervenire affinché la scuola di Bassiano non sia una succursale di seconda serie ma abbia dotazioni organiche stabili per l’intero ciclo di istruzione.

Lo sguardo rivolto al mondo femminile, soprattutto in questo periodo in cui sempre più le donne sono vittime di violenza da far gridare al “femminicidio”: un neologismo per dire basta ad ogni forma di discriminazione e violenza posta in essere contro la donna “in quanto donna”. Perché le donne non debbano più pagare con la vita la scelta di essere se stesse, e non quello che i loro partner, gli uomini o la società, vorrebbero che fossero;

Particolare attenzione ai nostri anziani. Il Centro Sociale Anziani deve divenire un’associazioni di promozione sociale indipendente da partiti e da confessioni religiose e senza finalità di lucro.

Il Centro Sociale si di deve porre come punto d’incontro degli anziani con l’obiettivo di favorire l’uso migliore del tempo libero attraverso iniziative culturali e ricreative e attuare interventi di solidarietà.

La loro attività dovrà spaziare tra l’organizzare iniziative, servizi, attività culturali, turistiche, ricreative e del tempo libero, atte a soddisfare le esigenze di socializzazione dei soci. Nostro compito sarà ricercare, proporre e sollecitare presso le istituzioni competenti interventi e misure per il miglioramento della qualità della vita delle persone anziane.

Il comune, con apposita convenzione, assicurerà loro gli spazi necessari, provvederà alla copertura dei costi (illuminazione, riscaldamento, acqua e utenze necessarie), faciliterà l’inserimento delle loro iniziative nei programmi regionali.

 

IL NOSTRO PROGRAMMA IN SINTESI

LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

  • Legalità nella gestione, giustizia;
  • Consulta permanente;
  • Attivare servizi associati a “costo zero” per i cittadini di Bassiano;
  • Esenzione dall’IMU della prima casa o riduzione al minimo di legge.

GESTIONE DEI SERVIZI COMUNALI E DEI BENI PUBBLICI

  • Acqua e servizio di depurazione con gestione pubblica;
  • Riappropriazione al demanio civico della sorgente di Sant’Angelo;
  • Inventario per la corretta gestione dei beni di demanio ed uso civico;
  • Migliore utilizzo delle risorse agro-forestali, studio sulla possibilità di produrre pellet, impianti a biomasse per il riscaldamento degli edifici pubblici;
  • Recupero delle terre, illecitamente occupate, al patrimonio collettivo;
  • Allargamento del cimitero;
  • Realizzazione dell’accordo con le cooperative edilizie per la cessione del pieno titolo di proprietà del terreno su cui sono stati costruiti gli alloggi;
  • Riduzione del costo della pubblica illuminazione con l’istallazione di lampade a led, l’attivazione di altri dispositivi e la sistemazioni degli impianti esistenti;
  • Inserimento del Museo delle Scritture nel “Sistema Museale Regionale” e suo potenziamento;
  • Progetto cultura ampliando la fruibilità delle strutture esistenti. Creazione a Bassiano di una sede del D.M.I. – Dizionario della Musica in Italia;
  • Individuazione di spazi e strutture da affidare in autogestione ai giovani;
  • Utilizzo della tensostruttura e lavori di messa a norma del campo sportivo;
  • Creazione di una ludoteca;
  • Realizzazione della Banca del Tempo.

SERVIZI LEGATI ALL’AMBIENTE

  • Raccolta differenziata spinta e adesione al progetto “rifiuti zero”;
  • Spazzamento meccanico delle strade carrabili;
  • Pulizia adeguata del centro storico e delle caditoie stradali;
  • Recupero dei finanziamenti regionali concessi e non utilizzati;
  • Certificazione verde per recuperare risorse da reinvestire nell’ambiente;
  • Sostegno all’ATC per miglioramenti ambientali e faunistici;
  • Valorizzazione delle aree naturalistiche e sportive: la falesia della Racuina, il Monte Semprevisa e il percorso della Via Francigena del Sud;
  • Attivazione della nuova isola ecologica e recupero degli spazi della vecchia.

MIGLIORAMENTI URBANISTICI E DOTAZIONI TECNOLOGICHE

  • Abbattimento delle barriere architettoniche;
  • Sistemazione via Aldo Manuzio;
  • Installazione d’impianti per la telefonia mobile, la banda larga per internet veloce e la creazione di zone Wi-Fi con accesso libero;
  • Potenziamento e miglioramento della ricettività, albergo diffuso;
  • Realizzazione di un parco giochi urbano sull’area dell’ex banca, come richiesto dai cittadini negli incontri di Bilancio Partecipato;
  • Realizzazione nuove abitazioni per venir incontro alle giovani coppie, anche attraverso il recupero del patrimonio immobiliare del centro storico;
  • Recupero urbanistico dell’area della vecchia cabina elettrica, di Viale della Croce con lo spostamento della cabina in un’area più idonea;
  • Miglioramento della percorribilità di Viale Pietro Nenni;
  • Sistemazione strade rurali e piano parcheggi;
  • Revisione del PRG, adesione al progetto consumo zero di nuovo territorio, cioè limitare, progressivamente nel tempo, le nuove edificazioni e recuperare e trasformare i contenitori esistenti, soprattutto nel centro storico.

OCCUPAZIONE RICERCA E FORMAZIONE

  • Attingere risorse dai programmi comunitari per realizzare nuova occupazione giovanile;
  • Contributo comunale per l’avvio di nuove attività nel centro storico, esenzione dall’IMU per le attività che incrementano l’occupazione;
  • Ricerca di finanziamenti per la Formazione, la Ricerca e l’Innovazione;
  • Accesso ai fondi europei per attività agricole -PAC, PIT, PSR- e a quelli messi a disposizione dal POR Programma Operativo Regionale del Fondo europeo che prevede diversi assi di intervento: Ricerca innovazione e rafforzamento della base produttiva; Ambiente e prevenzione dei rischi; Accessibilità; Assistenza tecnica e Sviluppo urbano e locale.

SISTEMA SALUTE

  • Potenziamento dell’Ambulatorio Comunale al fine di poter eseguire visite specialistiche a bambini, donne e anziani;
  • Avvio di un progetto di medicina comunitaria con interventi di educazione alla salute rivolti a uomini, donne e bambini in merito alle principali patologie derivanti dall’alimentazione, dall’alcolismo, dal fumo anche passivo, dall’ipertensione, dall’infarto, dal diabete e dai tumori;
  • Progetto di assistenza domiciliare per anziani e malati.

 


[1] Adriano Olivetti, Il cammino della Comunità. Ristampa. Comunità Editrice Roma/Ivrea 2013, pag. 28.

 

Programma Amministrativo 2013 [pdf]