Consiglio Comunale 30 Maggio 2013 – Intervento del Consigliere Bruno Palombo
CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 MAGGIO 2013
INTERVENTO DEL CONSIGLIERE BRUNO PALOMBO
Permettetemi a nome mio e della lista Bassiano Bene Comune di ringraziare i 195 elettori che hanno creduto in noi.
Un grazie a tutti i compagni di avventura a Cesarina, Giacomo, Fabio, Angelo Maria, Massimo e Stefano che ci hanno messo la faccia.
Un grazie anche a chi, pur desiderando prendere parte è stato “bloccato” nella sua azione di libero cittadino e un invito a diventare uomini liberi.
Un ringraziamento anche al PSI e al PD che hanno sostenuto il progetto politico.
Un grazie ai candidati di tutte le liste e un augurio a Bassiano.
Come Bassiano Bene Comune abbiamo combattuto la “buona battaglia”, siamo usciti sconfitti, ma non sopraffatti e per noi il Bene Comune non finisce con le elezioni.
L’elettorato bassianese ci ha affidato un ruolo e a quel ruolo noi, nei prossimi 5 anni, ci atterremo. Non ci faremo attrarre dalle sirene; chiediamo rispetto e offriamo servizio.
Abbiamo chiesto fiducia promettendo il nostro impegno per una politica guidata dall’etica, dalla legalità, dalla giustizia e dalla partecipazione. Queste saranno le nostre chiavi di lettura, la base della nostra partecipazione alla vita amministrativa di Bassiano.
Mettiamo le nostre capacità, il nostro impegno civile a servizio di chi si sente emarginato, a sostegno di chi subisce torti o discriminazioni ma non saremo lo strumento di nessuno. Ci proponiamo, non ci imponiamo, a servire la comunità.
Nella consapevolezza che la partecipazione è importante cercheremo di rendere effettiva, nella nostra comunità, la democrazia.
La democrazia enunciata da Pericle nel 461 a.c. agli ateniesi radunati sull’agorà.
Un governo che favorisca i molti invece dei pochi;
Leggi che assicurano una giustizia eguale per tutti;
L’impegno a non occuparci dei pubblici affari per risolvere le questioni private;
L’impegno a proteggere coloro che ricevono offesa;
L’impegno a rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso;
Crediamo che se un uomo non si interessa allo Stato esso non è innocuo, ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh crediamo che tutti siano in grado di giudicarla;
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia;
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Qui a Bassiano noi vorremo fare così.
Proclamare che Bassiano è la scuola della democrazia e che ogni bassianese, come nell’ellenica Atene, cresca sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che vogliamo che la nostra città sia aperta al mondo e che non venga mai cacciato uno straniero.
Se questo succederà sarà la vittoria di tutti, altrimenti la sconfitta della democrazia partecipata.