RIFIUTI AL CAPOLINEA
RIFIUTI AL CAPOLINEA
La decisione presa dal Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, di non tollerare più il mancato raggiungimento da parte dei comuni laziali del 65% di raccolta differenziata pone dei problemi anche per il comune di Bassiano.
Chiediamo che in virtù della trasparenza amministrativa, siano inseriti sul sito comunale la percentuale raggiunta dal nostro comune nella raccolta differenziata.
Nel nostro programma avevamo indicato alcune linee d’intervento per ridurre il conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani, le proponiamo di nuovo nella speranza che la maggioranza le faccia proprie.
La proposta si basa sulla filosofia “Rifiuti zero” che si propone di riprogettare la vita ciclica delle risorse così come avviene in natura e di ridurre la quantità di rifiuti da conferire in discarica.
Come si attua la “politica rifiuti zero”.
Il sistema definito anche delle 3R che stanno per:
- Riduzione;
- Riuso;
- Riciclo.
RIDUZIONE che significa limitare gli acquisti di prodotti con imballi eccessivi e favorire i prodotti alla spina come detersivi, latte e vino, utilizzare i “pannolini” di stoffa che usavano le nostre madri, ridurre il consumo di acqua in bottiglie di plastica consumando l’acqua di rubinetto, la cui qualità e potabilità vanno garantiti dal comune. Solo in Italia si stima che ogni anno gli imballaggi gettati nei rifiuti superano i 9 milioni di tonnellate. Accanto a questo il consumo di alimenti a km zero, frutta, verdura, prodotti stagionali e locali, porterebbe alla riduzione delle emissioni di CO2 (anidride carbonica) in atmosfera.
RIUSO – Nel mondo contadino e pastorale nulla andava perduto, “tutto si trasformava” attraverso il riuso dei materiali di scarto. Le sostanze organiche e le ceneri erano utilizzate come fertilizzanti. La carta per accendere il fuoco. I recipienti in vetro e latta, erano usati per proteggere i pali della recinzione e, ancora mille altri usi. Poco o nulla era conferito alla discarica pubblica.
RICICLO – Riciclare ovvero dare nuova vita ai materiali di scarto. La plastica, il vetro, la carta e il cartone, l’alluminio, il ferro, il legno possono essere rimessi nel ciclo produttivo per fabbricare nuove bottiglie, tessuti in pile, combustibile e nuovi imballaggi.
Vorremmo che Bassiano desse la sua adesione all’Associazione Zero Waste, Rifiuti Zero, che oggi conta ben 134 comuni e che ha in Capannori (Lucca), il suo campione indiscusso di comune italiano con la più alta percentuale di riciclo l’82% e una riduzione del 38% dei rifiuti alla base.
I rifiuti qui sono una miniera. Puoi portare ciò che non serve più nel centro raccolta e già all’ingresso c’è una cernita. Da una parte ciò che è davvero da buttare (e va smontato per recuperare il rame delle lavatrici, il metallo, il legno…), dall’altra tutte le cose che possono servire agli altri. Ci sono abiti, mobili, libri, frigoriferi, giocattoli che, tramite la Caritas, vanno gratuitamente a chi ha bisogno.
La politica Rifiuti Zero porterebbe a meno impianti per smaltire i rifiuti e niente inceneritori.
Bassiano, 2 luglio 2013